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Blog Santa Tecla Project

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Ecobonus 110%, come funziona?


Si parla tanto di Super Bonus, ma di cosa si tratta precisamente?

Il bonus110%, promulgato con il Decreto Rilancio dello scorso 19 maggio, ha come obiettivo la ripartenza dei lavori edili dopo il periodo di fermo forzato causato dall’emergenza Covid. La misura deve anche vincere due grossi scogli: la liquidità delle famiglie e delle imprese ed i potenziali intoppi che si annidano nei meccanismi di cessione del credito e sconto in fattura.

Benché il decreto abbia obiettivi così meritevoli, sono state rilevate numerose criticità da parte degli addetti ai lavori.

Per tale motivo sono stati presentati centinaia di emendamenti al ddl di conversione del DL Rilancio che sono all’esame della Commissione Bilancio della Camera.

In attesa, quindi, di vedere come andrà a finire e se tutti i nodi, anche tecnici, saranno risolti, vediamo ad oggi la grande novità contenuta nel DL rilancio.

Il contribuente che realizza i lavori, invece di usufruire della detrazione fiscale, può optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito. Nel primo caso, il fornitore anticipa l’importo dei lavori, ma poi recupera il 110% sotto forma di credito di imposta da utilizzare direttamente o cedere ad altri operatori, comprese banche e intermediari finanziari. Nel secondo caso avviene invece la trasformazione della detrazione in credito di imposta da cedere a fornitori, banche e altri intermediari finanziari.

I lavori trainanti il super-bonus al 110% sono per i condomini: l’isolamento termico, oppure la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianto centralizzato, mentre per gli edifici unifamiliari l’intervento trainante è la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale. È prescritto che tali interventi comportino il salto di due classi energetiche dell’edificio e che i materiali isolanti rispettino i criteri ambientali minimi.

A tali interventi cosiddetti trainanti, è possibile aggiungere anche tutti quelli del vecchio ecobonus nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento.

Anche il sisma bonus beneficia dell’aliquota di detrazione al 110%.

La finestra temporale per accedere al beneficio al momento è quella compresa tra il 01/07/2020 ed il 31/12/2021 ma già si parla di un ampliamento anche significativo.

Beneficiari degli incentivi al momento indicati: il condominio, le persone fisiche, Iacp, cooperative di abitazioni. Non è possibile utilizzare il beneficio nel caso di seconde case a carattere unifamiliare.

Emozione e bellezza con il bonus fiscale

Ci siamo lasciati alle spalle il lock-down e siamo qui a chiederci quale lezione abbiamo imparato.

È stato un periodo difficile, abbiamo visto la normalità essere minata dalle incertezze, molti nostri punti di riferimento hanno vacillato. Perdere il contatto fisico con i nostri cari, con le persone tutte è stato destabilizzante e fonte di depressione. Temere per la nostra stessa salute ci ha scoperti più fragili ed indifesi.     

Le nostre case sono rimaste le uniche roccaforti nelle quali ritrovare quelle risorse di creatività, emozione, bellezza delle quali si nutre la nostra anima. La nostra casa è stata vissuta intensamente: ogni angolo ripensato e riadattato a nuove esigenze. Abbiamo riscoperto piccoli spazi esterni trascurati dal nostro sguardo fino a ieri: un piccolo balcone, il ballatoio condominiale. Questi spazi sono diventati il nostro tesoro nascosto, da attrezzare con poco e vivere intensamente, il nostro punto di contatto con il mondo esterno, la nostra finestra di socializzazione. Un tappeto in juta, un divanetto, un tavolino pieghevole, una barriera di verde ed una lanterna per illuminare le nostre serate: uno spazio del quale non potremo più fare a meno.

Lo sapete che c’è ancora il bonus verde fino a € 5.000 a cui poter attingere? Non facciamocelo scappare! 



La progettazione degli spazi di lavoro concilierà le distanze di sicurezza e gli elementi di separazione con l’interior design ed il benessere psicofisico del lavoratore.

Si proporranno soluzioni di arredo ufficio agili e immediatamente realizzabili per consentire il distanziamento dei lavatori e con criteri ecologici ed economici.

Il verde, ora più di prima, sarà l’elemento architettonico che farà convivere la natura con la tecnologia.

Negli open space si installeranno pannelli divisori protettivi in vetro e/o vegetali (giardini verticali) e saranno da evitare gli elementi in tessuto perché richiedono maggior impegno in termini di manutenzione e pulizia.

Si introdurranno un maggior numero di pareti divisorie mobili green per creare zone filtro e dividere le aree al fine di ridurre la concentrazione dei lavoratori.

Il greendesign risponde sia ai requisiti di sicurezza che a quelli di benessere perché piante e verde:

Riducono l’inquinamento indoor VOC (composti organici volatili)

Riducono l’inquinamento acustico

Migliorano la capacità di concentrazione e aumentano la produttività

Aumentano il benessere psicofisico riducendo lo stress

Inoltre, l’impiego arredi ecologici realizzati con materiali naturali (quale il legno, per esempio) evita il propagarsi di micro particelle e di batteri, favorendo la salubrità dell'aria degli occupanti.

Un sistema di ventilazione meccanica controllata contribuirà ad assicurare i ricambi d’aria negli ambienti.

L’assorbimento acustico potrà essere garantito con pannelli fonoassorbenti in lichene stabilizzato e materiali naturali.

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