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Vi presentiamo l'agenda eventi 2020 a tema design

Hai comprato casa e hai voglia di arredarla con stile e gusto?

Ecco gli eventi imperdibili del 2020 in giro per il mondo dove trovare gli spunti giusti!

A GENNAIO tre appuntamenti imperdibili: Colonia (IMM Cologne con la Das Haus firmata quest’anno dagli spagnoli MUT Design), Parigi (Maison&Objet la fiera francese dedicata alla decorazione della casa che celebra i primi 25 anni) e Milano (Homi, il salone sulle tendenze dell’abitare). La terza edizione del Madrid Design Festival che dura l’intero mese di FEBBRAIO accompagna la Stockholm Design Week, la fiera del design da collezione Design Circle a St Moritz e il Think Tank Design Indaba a Cape Town. Ancora design da collezione a MARZO con Collectible a Bruxelles, prima di spostarsi a Nord per la Arctic Design Weeek di Rovaniemi in Finlandia e Design March a Reykjavik in Islanda. Ad APRILE riflettori puntati su Milano per il Salone del Mobile e il numero sempre crescente di eventi del Fuorisalone che di anno in anno ridisegnano la mappa della città con nuovi distretti e poli espositivi. A MAGGIO, subito dopo la Berlin Design Week, appuntamento a Venezia per la 17a Biennale di Architettura curata da Hashim Sarkis (con Alessandro Melis al Padiglione Italia) e a Milano per la quarta edizione della Arch Week. Subito dopo si vola oltreoceano per la design week newyorkese NYC X DESIGN e scoprire i nuovi talenti creativi della Grande Mela. Si rimane negli States anche a GIUGNO per la San Francisco Design Week e il LA Design Festival prima di tornare in Europa dove il design d’autore va in scena a Design Miami Basel e alla Design Parade di Hyeres e Toulon in Costa Azzurra. Dopo l’estate – mentre la scena creativa brasiliana va in scena alla São Paulo Design Week – si riparte a SETTEMBRE con le design week di Parigi, Helsinki, Vienna, Pechino e Bologna (con Cersaie), ma è il London Design Festival a catalizzare l’attenzione internazionale con un programma di oltre 400 appuntamenti, mostre al Design Museum e installazioni al V&A. Passaggio obbligato a Venezia poi per Homo Faber, seconda edizione della mostra dedicata ai mestieri d’arte europei per riscoprire la bellezza del fatto a mano, con un’incursione nella tradizione artigianale giapponese. A OTTOBRE vale la pena volare a Città del Messico per la Mexico Design Week Mexico che nel giro di un decennio si è ritagliata una posizione di rilievo nel palinsesto internazionale grazie a un programma che coinvolge la comunità creativa e gli attori più importanti in ambito culturale, educativo, commerciale e culturale. Il tempo di tornare in Europa per la Dutch Design Week, famosa fucina di design sperimentale e giovani talenti, e il Milano Design Film Festival, ci si sposta negli Emirati a NOVEMBRE per la Dubai Design Week, che nell’anno dell’Expo dovrà dimostrare di essere la vera cerniera tra il mondo del design orientale e occidentale. Ultimo appuntamento dell’anno a DICEMBRE con Design Miami a Miami Beach per scoprire le novitò dei migliori gallersiti del mondo e installazioni sorprendenti.

La casa come spazio salubre e privo di inquinanti

La casa è lo spazio dove maggiormente deve essere salvaguardata la salute e il benessere dell’uomo. Una casa sana è dunque ciò a cui tutti aspiriamo.

Ma non tutti sanno come si può ottenere. Per mantenere bassa e, quindi, non pericolosa la concentrazione degli agenti inquinanti presenti nelle nostre case, si può intervenire o riducendone le immissioni, cioè utilizzando materiali meno inquinanti, o banalmente riducendone la concentrazione.

La ventilazione è il modo più efficace per farlo. Può avvenire naturalmente, attraverso l’apertura saltuaria delle finestre circa ogni due ore.

Qualcuno ritiene che la traspirazione dei muri possa contribuire, ma davvero si tratta davvero di percentuali bassissime, trascurabili.

Oggi immaginare di poter provvedere personalmente ad una corretta ventilazione degli ambienti domestici, è utopico dal momento che le persone trascorrono la maggior parte della giornata altrove, impegnate nei luoghi di lavoro.

La tecnologia, per sopperire al fabbisogno di ricambio d’aria senza la presenza umana, ha prodotto dei sistemi specifici (impianti di ventilazione meccanica) che vengono normalmente utilizzati nelle case di nuova costruzione o nelle ristrutturazioni più accurate. Le apparecchiature utilizzate, ad alta efficienza energetica, possono essere installate a controsoffitto o a parete su singoli ambienti e non richiedono né grandi opere murarie, né particolari manutenzioni. Inoltre è possibile dotarle di filtri in grado di assorbire particelle di varie dimensioni e, quindi, essere di grande utilità in caso di presenza di fenomeni asmatici o allergici.

La ventilazione degli ambienti, come detto, è necessaria per un ambiente sano: non dimentichiamo che serve per rifornire di ossigeno la respirazione umana e ridurre la concentrazione di CO2. Ma è altresì necessaria per evitare il ricircolo dei microrganismi e la formazione di muffe e condense.

Un’altra fonte di inquinamento indoor, infatti, è rappresentata dalla condensazione del vapore d’acqua sulle pareti che provoca il germogliare e diffondersi della muffa, funghi di cui si nutrono varie specie batteriche.

La presenza di muffe negli ambienti è una delle principali cause di non igiene delle case e può provocare malanni alle vie respiratorie ed anche danni più gravi alla salute.

L’acqua condensa a causa di:

• basse temperature delle pareti, cioè scarso isolamento termico o presenza di ponti termici;

• insufficiente ventilazione, cioè concentrazione di vapore elevata;

• serramenti a tenuta, cappe a ricircolo etc, cioè scarsa evacuazione del vapore;

• cattiva conduzione dell’alloggio (sovraffollamento, temperatura troppo bassa nelle ore notturne).

Anche in questo caso una buona ventilazione meccanica, accoppiata ad efficaci trattamenti di isolamento delle superfici, risolvere tali problemi.

Anche i sistemi di riscaldamento radiante (a parete, a pavimento, a soffitto) sono da preferire rispetto a quelli convettivi (termosifoni, fan-coil) che mettono in circolazione polvere e microrganismi e migliorano le condizioni di termo-igrometriche degli ambienti indoor.

All'ex Centrale del Latte di Milano un'architettura d'avanguardia


A fare gli onori di casa è stato Mario Monti, lo scorso 25 Novembre all’inaugurazione del nuovo Campus Urbano dell’Università Bocconi. 35 mila metri quadrati ricavati dall'ex Centrale del Latte, metà dei quali ospitano strutture e spazi aperti anche al pubblico.

Il nuovo campus della Bocconi ad opera dello studio Sanaa di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, è un progetto attento alla sostenibilità, autosufficiente e senza emissioni nocive, con pompe di calore, gruppi frigoriferi alimentati ad acqua e pannelli fotovoltaici ad alta efficienza in copertura dei quattro nuovi edifici. Si tratta di 17 mila metri quadrati riservati al verde sui 35 mila totali. L'investimento ammonta a 150 milioni di euro.

Tra le realizzazioni: un pensionato da 300 posti letto (operativo dallo scorso anno accademico), quattro edifici che costituiscono la nuova sede della SDA Bocconi School of Management e un centro sportivo polifunzionale, operativo dal prossimo anno accademico, con due piscine, un'area fitness, un campo da basket- pallavolo e una running track al coperto, con tribune capaci di ospitare circa mille persone.

«L'inaugurazione del nuovo campus - ha detto invece il sindaco Beppe Sala - è più di un taglio del nastro, ma è un segno di fiducia che Milano vuole restituire all'Italia intera».

Alla cerimonia erano presenti tra gli altri anche il presidente della Regione Attilio Fontana, il prefetto Renato Saccone e la senatrice a vita Liliana Segre.