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Come difendersi dall’inquinamento casalingo

La casa come spazio salubre e privo di inquinanti

La casa è lo spazio dove maggiormente deve essere salvaguardata la salute e il benessere dell’uomo. Una casa sana è dunque ciò a cui tutti aspiriamo.

Ma non tutti sanno come si può ottenere. Per mantenere bassa e, quindi, non pericolosa la concentrazione degli agenti inquinanti presenti nelle nostre case, si può intervenire o riducendone le immissioni, cioè utilizzando materiali meno inquinanti, o banalmente riducendone la concentrazione.

La ventilazione è il modo più efficace per farlo. Può avvenire naturalmente, attraverso l’apertura saltuaria delle finestre circa ogni due ore.

Qualcuno ritiene che la traspirazione dei muri possa contribuire, ma davvero si tratta davvero di percentuali bassissime, trascurabili.

Oggi immaginare di poter provvedere personalmente ad una corretta ventilazione degli ambienti domestici, è utopico dal momento che le persone trascorrono la maggior parte della giornata altrove, impegnate nei luoghi di lavoro.

La tecnologia, per sopperire al fabbisogno di ricambio d’aria senza la presenza umana, ha prodotto dei sistemi specifici (impianti di ventilazione meccanica) che vengono normalmente utilizzati nelle case di nuova costruzione o nelle ristrutturazioni più accurate. Le apparecchiature utilizzate, ad alta efficienza energetica, possono essere installate a controsoffitto o a parete su singoli ambienti e non richiedono né grandi opere murarie, né particolari manutenzioni. Inoltre è possibile dotarle di filtri in grado di assorbire particelle di varie dimensioni e, quindi, essere di grande utilità in caso di presenza di fenomeni asmatici o allergici.

La ventilazione degli ambienti, come detto, è necessaria per un ambiente sano: non dimentichiamo che serve per rifornire di ossigeno la respirazione umana e ridurre la concentrazione di CO2. Ma è altresì necessaria per evitare il ricircolo dei microrganismi e la formazione di muffe e condense.

Un’altra fonte di inquinamento indoor, infatti, è rappresentata dalla condensazione del vapore d’acqua sulle pareti che provoca il germogliare e diffondersi della muffa, funghi di cui si nutrono varie specie batteriche.

La presenza di muffe negli ambienti è una delle principali cause di non igiene delle case e può provocare malanni alle vie respiratorie ed anche danni più gravi alla salute.

L’acqua condensa a causa di:

• basse temperature delle pareti, cioè scarso isolamento termico o presenza di ponti termici;

• insufficiente ventilazione, cioè concentrazione di vapore elevata;

• serramenti a tenuta, cappe a ricircolo etc, cioè scarsa evacuazione del vapore;

• cattiva conduzione dell’alloggio (sovraffollamento, temperatura troppo bassa nelle ore notturne).

Anche in questo caso una buona ventilazione meccanica, accoppiata ad efficaci trattamenti di isolamento delle superfici, risolvere tali problemi.

Anche i sistemi di riscaldamento radiante (a parete, a pavimento, a soffitto) sono da preferire rispetto a quelli convettivi (termosifoni, fan-coil) che mettono in circolazione polvere e microrganismi e migliorano le condizioni di termo-igrometriche degli ambienti indoor.

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