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Il Sismabonus seconda parte

Aggiornato il: 31 ott 2018

Le classi di rischio ed i metodi per la determinazione delle classi

Otto classi di Rischio Sismico, dalla A+ alla G

Le Linee Guida consentono di attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio Sismico, da A+ (meno rischio) a G (più rischio), mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici.

Le Linee Guida forniscono indirizzi di massima sulla progettazione e associano ai livelli

di sicurezza un costo convenzionale in base ai dati del monitoraggio della ricostruzione

a seguito del terremoto del 2009 in Abruzzo.

I due metodi per la determinazione della Classe di Rischio Sismico al fine

di accedere ai bonus fiscali:

1. Metodo convenzionale: applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione, basato sull'applicazione dei normali metodi di analisi previsti dalle attuali Norme Tecniche

e consente la valutazione della Classe di Rischio della costruzione, sia nello stato di fatto sia nello stato conseguente all’eventuale intervento, consentendo il miglioramento di una o più classi di rischio.

2. Metodo semplificato: basato su classificazione macrosismica dell'edificio, è indicato

per una valutazione economica e speditiva (senza specifiche indagini e/o calcoli) della Classe di Rischio e può essere utilizzato sia per una valutazione preliminare indicativa,

sia per l’accesso al beneficio fiscale in relazione all’adozione di interventi di tipo locale, consentendo al massimo il miglioramento di una sola classe di rischio.



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